IL TERRITORIO
LA STORIA DELLA PIADINA COMINCIA DA QUI...
Di qui parte la storia della Piadina di Melania, dal Chiosco di Borello, aperto nel 1987. Di qui, da un territorio ricco e generoso nasce la selezione accurata di ogni ingrediente che ha fatto il successo della piadina di Melania. Pur essendo un piccolo centro, Borello è vitale e molto conosciuto per la bellezza naturalistica del territorio e per la buona gastronomia locale.
Sorge a pochi chilometri da Cesena, città Malatestiana, all'innesto tra l'omonimo torrente, fra coltivi ordinati e le dolci colline della Valle del Savio. Di attrazione anche le vicine località di Sorrivoli, Luzzena, Formignano e le sue Miniere, il Monte Aguzzo e il Monte Vecchio, Spinello e San Matteo, punto più elevato del comune di Cesena, Piavola, Linaro e Ranchio, ideali tappe per escursioni ciclistiche, Civorio e la sua cascatella. Borghi immersi nel verde della valle che, dalla primavera all'autunno, sono mète privilegiate di escursioni e passeggiate e, in tutte le stagioni, gradita tappa per piacevoli gite fuori porta all'insegna del mangiare bene.
DAL PASSATO AI TEMPI NOSTRI
Fra i luoghi più suggestivi del territorio, le Miniere di zolfo di Formignano, oggetto di un recente studio di recupero e valorizzazione. Di queste miniere si ha notizia sin dal XVI secolo. Dalle mani di una società francese passarono, nel 1843, a una società di Bologna, denominata Nuova Società delle Miniere Solfuree di Romagna e, caso vuole, che tra gli azionisti vi fosse anche il celebre compositore Gioacchino Rossini.
La Miniera subì la crisi del settore e passò nelle mani di proprietari diversi, dalla Società bolognese alla Società Anonima delle Miniere Solfuree Trezza-Albani di Romagna (1899) di Luigi Trezza, fino a che, nel 1917, non fu assorbita dalla Montecatini, insieme alle altre miniere della zona fra Forlì e Cesena e Pesaro Urbino. A restare in funzione, allíepoca, restarono appunto solo le miniere di Formignano e Perticara.
Una nuova crisi dell'industria zolfiera chiuse le bocche della miniera di Formignano nel 1922-23, durante la seconda guerra mondialee definitivamente nel 1962. A memoria di questa importante attività durata oltre quattro secoli, la comunità di Borello organizza ogni anno la Sagra del Minatore, il primo week end del mese di ottobre. Una festa per ricordare la storia e la cultura materiale di un territorio e della civiltà mineraria, cui si aggiunge quella di Santa Barbara, patrona di Borello e dei minatori, il 4 dicembre.
Per il recupero delle Miniere nel 1987 è stata fondata la Società di ricerca e studio della Romagna mineraria che, già líanno successivo, ha avviato uno studio per la ricostruzione del villaggio minerario. Oggi il parco minerario è di proprietà del comune di Cesena, che sta sviluppando un progetto di recupero e valorizzazione. All'interno del parco, si trova il villaggio Montecatini e il villaggio minerario. Per visitarlo è necessario contattare la Società di Ricerca e Studio della Romagna Mineraria. Telefono 0547.334227 / 0547.372342 e-mail: ppmagalotti@aliceposta.it
Nell'attesa che venga ultimato il progetto per un istituto museale, è possibile visitare la mostra fotografica e documentaria sulla vita e il lavoro dei minatori, presso la sede del quartiere di Borello, e fare visita al Chiosco di Melania, per degustare ottimi prodotti e la buona piadina di Romagna, quella che Melania prepara ogni giorno con amore e pazienza.
